Il dosaggio preciso e ottimizzato di soda caustica e acido cloridrico nella rigenerazione delle resine a scambio ionico è il fattore chiave per ridurre i costi operativi e prolungare la vita utile dell'impianto di trattamento acque. Un errore nel dosaggio, sia in difetto che in eccesso, si traduce immediatamente in uno spreco economico e in un calo dell'efficienza.
Il corretto dosaggio di questi due rigeneranti influisce sul risparmio economico e sull'ottimizzazione delle risorse.
Pertanto, lo studio e la realizzazione dei nostri, esclusivi impianti di dosaggio, di nuovissima generazione, punta ad una calibrazione dei prodotti rigeneranti con assolutamente precisione, valutando sempre :
- Ottimizzazione dell'efficienza chimica (Stechiometria vs Spreco)
La rigenerazione è una reazione chimica di equilibrio.
- L'errore del sovradosaggio: Utilizzare più acido o soda del necessario non migliora proporzionalmente la capacità di scambio della resina. Superata la soglia di saturazione ottimale, il prodotto chimico in eccesso viene semplicemente sciacquato via, finendo direttamente nei canali di scarico.
- L'impatto economico: Ottimizzare la curva di rigenerazione significa trovare il perfetto punto di equilibrio (rapporto stechiometrico reale) tra la quantità di rigenerante e i metri cubi di acqua prodotta. Anche una riduzione del 5-10% del consumo chimico annuo comporta risparmi di migliaia di euro nei grandi impianti.
- Riduzione dei costi di neutralizzazione degli effluenti
Ogni litro di acido cloridrico o soda caustica immesso nell'impianto deve essere poi neutralizzato prima dello scarico finale per rispettare i limiti di legge (pH tra 5.5 e 9.5 nella maggior parte delle normative). E’ necessario, quindi, considerare che se si usa troppo acido per rigenerare le resine cationiche, servirà una quantità equivalente di soda (o un altro alcalino) nel serbatoio di neutralizzazione per correggere il pH, e viceversa.
Inoltre, dosare correttamente all'inizio significa dimezzare la spesa: si risparmia sul prodotto di rigenerazione e si risparmia sul prodotto chimico usato per la neutralizzazione dei reflui.
- Preservazione e durata delle resine (Protezione del capitale)
Le resine a scambio ionico sono materiali costosi e degradabili.
Concentrazioni troppo elevate di acido cloridrico o soda caustica sottopongono le sferette di resina a forti shock osmotici (rapida variazione di volume), causandone la rottura fisica e la conseguente perdita di carico idraulico. Inoltre, la soda caustica diluita in modo errato può generare calore esotermico eccessivo, degradando le resine anioniche.
Un dosaggio controllato (solitamente tra il 4% e il 6% per l'HCl e tra il 2% e il 4% per la NaOH) prolunga la vita utile delle resine anche di diversi anni, posticipando l'ingente investimento economico necessario per la loro sostituzione completa.
4. Riduzione del consumo di acqua di lavaggio
Dopo il passaggio del rigenerante, le resine richiedono un lavaggio lento e un lavaggio rapido con acqua osmotizzata o demineralizzata per rimuovere i residui chimici. Bisogna, quindi, considerare anche che più chimico in eccesso viene introdotto, più acqua di lavaggio sarà necessaria per riportare la conducibilità dell'acqua ai valori di specifica.
Infine. ottimizzare il dosaggio riduce drasticamente i volumi di acqua necessari per i lavaggi. Questo si traduce in un doppio vantaggio: meno acqua nobile sprecata per l'autoconsumo dell'impianto e meno volume di reflui da gestire.
